1980-1989 - Mimmo Rotella Institute

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L'ARTISTA > BIOGRAFIA
All’inizio del decennio Rotella lascia definitivamente Parigi per trasferirsi a Milano. Abita in viale Lombardia e affitta uno studio in via Ampère.
 
Nell’inverno del 1980, osservando i manifesti pubblicitari oscurati, il cui tempo di esposizione nelle strade cittadine è scaduto, inventa la tecnica delle ‘coperture’ che Pierre Restany battezza blanks. Il primo a esporre questo nucleo di lavori è il gallerista Giorgio Marconi di Milano che organizza una mostra dedicata a queste opere nel gennaio 1981. Un secondo nucleo di coperture è esposto il mese successivo alla Galerie Denise René a Parigi.

Tra la primavera e l’autunno del 1984 Rotella elabora una serie di acrilici su tela ispirati al cinema, esposti nel settembre di quell’anno nella mostra “Cinecittà 2” alla Galleria Marconi.

Il mondo dell’alta moda inizia a subentrare nell’immaginario di Rotella a partire dalla mostra “A Sense of the Future. Gianni Versace at the Victoria and Albert Museum”, tenutasi nell’omonimo museo di Londra nel 1985, per la quale realizza alcune opere che celebrano le creazioni dello stilista. Nello stesso anno espone al Castello di Rivoli e, nel 1986, al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, in una grande retrospettiva sul Nouveau Réalisme. Ancora nel 1986 a Gibellina, in Sicilia, il sindaco gli commissiona alcuni lavori. Per questa occasione Rotella esegue una serie di ‘sovrapitture’. Cinque di esse diventano parte della collezione del museo della città, insieme alla scultura in travertino Omaggio a Tommaso Campanella, realizzata nel 1987.

A novembre 1986 è a La Havana, su invito dal Ministero della Cultura cubano, per la “Segunda Bienal de La Habana”. Per il Museo di Belle Arti della città l’artista realizza un grande murale con la tecnica della sovrapittura. Da Cuba si reca in Messico e quindi a Los Angeles e, con Restany, a Scottsdale in Arizona. Alla fine dell’anno Marconi organizza una retrospettiva dedicata alle opere realizzate tra il 1954 e il 1964, accompagnata da una monografia con testo di Sam Hunter.
 
Ancora da Marconi, nel gennaio 1988 espone delle sovrapitture su grandi lamiere ispirate ai graffiti urbani, dove il segno grafico è particolarmente enfatizzato. Parallelamente lavora a dei décollages sullo stesso supporto: appone sui manifesti lacerazioni e tagli dalla forma allungata e tondeggiante, spesso lasciando quasi integra l’immagine pubblicitaria o cinematografica sottostante. Talvolta, Rotella unisce alle due tecniche un ironico gioco di citazioni, rivolto sia ai maestri dell’arte italiana come Amedeo Modigliani e Giorgio De Chirico, sia a se stesso e alla sua esperienza d’artista, lacerando i manifesti delle sue stesse esposizioni.

Nel 1989 espone alla Royal Academy of Arts di Londra in occasione di “Italian in the 20th Century. Painting and Sculpture 1900-1988”. Invitato a Mosca nel mese di giugno per la mostra “Orientamenti dell’arte italiana. Roma 1947-1989” che si tiene presso la New Tretyakov Gallery, House of Artists, conosce Inna Agarounova, che nel maggio 1991 diventa sua moglie.
 
Ad aprile Achille Bonito Oliva e Restany inaugurano la personale “Sovrapitture 1988/89” presso la Sala della Torre dell'Oro di Castelnuovo a Napoli. A fine anno è artist in residence presso la Daadgalerie di Berlino: all’inaugurazione della mostra, Rotella si esibisce in una performance fonetica cui partecipa anche il poeta e amico Nanni Balestrini.
MIMMO ROTELLA
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